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Blog ufficiale: "Love for sale"

Compendio dei blog di F.A.G.

Tutto ha inizio la sera del 23 maggio 2003, quando, guardando MTV (allora guardavo MTV, ma sarebbe meglio non ricordarmelo), scopro l’esistenza dei blog. Subito mi metto all’opera ed in un paio d’ore, con lo pseudonimo di CarrieBradshaw, do vita al mio primo blog, LOVE FOR SALE. Il mio primo post è datato 24 maggio 2003 ore 2.57, scrivo: <<(…) Non ho mai avuto un diario, ma l’ho sempre desiderato. Di quelli carini, piccoli, con le pagine tutte colorate e profumate. E il lucchetto, ovviamente. Per custodire tutti i miei segreti, i miei pensieri, le mie emozioni. Ma “un diario segreto è una cosa da femmine”, si sa. E così mi son sempre dovuto accontentare della mia memoria. Almeno non ho corso il rischio che qualcuno lo leggesse a mia insaputa. Per fortuna il tempo passa e le cose cambiano. E così adesso ho finalmente il mio diario. Che non è segreto. Ma meglio così. Un bel quaderno a righi con la copertina tutta rosa e vaffanculo ai benpensanti! Meglio tardi che mai. E così eccomi qui. Cosa scriverò su tutte queste pagine bianche? Voglio che questa sia una raccolta di pensieri, riflessioni, paure, sogni, ambizioni. Una piccola finestra sulla mia vita. Una sorta di diario segreto per i voyeur dal palato fine… ladri di emozioni. Una chiave di lettura per questa vita che ci offre mille possibilità e ci regala continuamente sorprese. Un tentativo di mostrare la possibilità di condurre un’esistenza libera da qualsiasi tipo di cliché. Un quadro dalle mille tonalità, in cui si mescolano colori caldi e colori freddi in una caotica e disarmante armonia. Me stesso, senza censure. Non sono cattivo, è che mi disegnano così… Carrie Bradshaw>>. Su “Love for sale” (titolo preso a prestito dal vasto repertorio di Billie Holiday) lascio le tracce di diversi uomini, diverse esperienze, diverse tappe raggiunte, ma in ogni post fa capolino l’ombra di Diego (il fantasma del mio passato). E’ infatti per lui che nasce questo blog, per lui continua e per lui viene abbandonato. E’ il 15 settembre 2003 e mi prendo una pausa che suona come un addio. Farò a meno del blog per un paio di giorni, poi una notte ne invento tre nuovi: “Il velo dissolto”, “No need to argue” ed  “Extra smooth”, in cui divido me stesso in tre parti prendendo a prestito il pirandelliano “Uno, nessuno e centomila”. Ma questi blog avranno breve vita. Segue una pausa silenziosa di quasi tre mesi per ritornare poi sul web con un nuovo progetto, LA SACRA BIBBIA (gennaio 2004). Un ritorno apparentemente dissacrante, che chiarisco in un post. <<Autoproclamarmi Iahvé è stata una mossa un po’ azzardata, lo ammetto. Specie non dando ulteriori spiegazioni. E così eccomi qui. Osserviamo i fatti. Uomini vestiti da donne forniscono da secoli la loro interpretazione di Iahvé. Ed allo stesso modo provvedono alla loro interpretazione dei testi sacri. Cercando di convincerci che questo è giusto e quello è sbagliato. Nel nome di Iahvé. Sono cresciuto in una famiglia religiosa. Messa alla domenica e tutto ciò che ne segue. E fino ad una certa età mi sono anche adeguato alla loro visione della religione. Ma sono un po’ di anni oramai che non mi confesso, né vado a messa, né partecipo a quella serie di riti che la religione cristiana prevede. Che senso avrebbe credere nel loro Dio? Secondo loro sono una persona disordinata, deviata, perversa. Nel migliore dei casi una pecorella smarrita da ricondurre nel gregge. Come credere quindi nel loro Dio dal momento che cambierei tutto nella mia vita al di fuori del mio essere frocio? Ma, come ho detto prima, la loro è solo un’interpretazione. Una delle tante. Io credo. Credo in Iahvé, il generatore del mondo. Credo nella forza che ha dato il via a tutto. E che mi ha permesso di vivere. Su queste pagine non ho alcuna voglia di dissacrare, né tanto meno di distruggere qualcosa. Voglio solo offrire il mio punto di vista. La mia interpretazione. Ed ho tutto il diritto di darla. Così come la Chiesa. Ed ho anche lo stesso loro diritto di usare il nome di Iahvé come più mi piace. Sto solo cercando di ragionare. E tentando di offrire, e di offrirmi, una proposta differente. L’alternativa. Ma non ho alcuna intenzione di parlare di religione, salvo eccezioni. Qui parlo della mia vita, cercando di andare più a fondo possibile. Con quel pizzico di esperienza in più che rubo al mondo ogni giorno. Perché chiamarmi Iahvé? La risposta è quasi scontata. E quelli che già mi conoscono possono arrivarci facilmente da soli. Iahvé è per definizione al di sopra di tutto e di tutti. Ed è così che mi sento io. Sono la persona più importante della mia vita. Sono Iahvé, sono Dio, sono il mio Dio>>. Il ragazzino adesso si sente un uomo, vuole prendere la parola e dire la sua, tra libri, musica, politica, società e cultura. Il 23 febbraio 2005, senza rendermene conto, scrivo la parola fine su "La Sacra Bibbia" recensendo "Bula Bula", l'album di Mina. "Qualcuno sa indicarmi la strada per Bula Bula?", domanda Iahvé nel titolo. E l'assenza dal blog suggerisce l'idea che forse l'abbia trovata davvero. Il 2 settembre 2004, senza alcun preavviso, CarrieBradshaw torna a scrivere sul blog "Love for sale" con le lettere del giovedì, una serie di lettere indirizzate ad un generico "amore mio", dietro cui si cela la figura di Diego che di tanto in tanto riemerge dal passato (o forse non è mai diventato passato). Nello stesso periodo partecipo ad un gioco, Mister Blog, volto ad eleggere il miglior blog maschile italiano. E fin dalla prima prova, nel bene e nel male, attiro su di me l'attenzione dell'intero concorso. A pochi passi dal traguardo, però, mi ritiro dal gioco a causa di litigi tra giurate e concorrenti a cui non vuole prendere parte in alcun modo. La mia settima prova, "Amor vincit omnia", è comunque giudicata la prova migliore di tutto il concorso. Il 2005 porta con sé tante novità, tra cui la decisione di chiudere ogni rapporto con Diego (attraverso le parole di Iahvé e quelle di CarrieBradshaw). Evento suggellato, qualche mese più tardi, dall'ennesima lettera. Forse l'ultima. Il 5 maggio 2005 Iahvé scrive su "Love for sale", è l'inizio di una felice liaison intellettuale con CarrieBradshaw che dura ancora adesso.

Love for sale
La sacra bibbia